Castel Trosino di Ascoli Piceno

CASTEL TROSINO DI ASCOLI PICENO

Il castello sorge sulla sommità della rupe di travertino costituita da un unico grosso masso cui si accedere da un solo lato .Fu una delle postazioni integranti del sistema difensivo della contea Ascolana voluta da Carlo Magno. Dall'aspetto medievale, il castello domina un vasto panorama, punto strategico di osservazione.
La parte più antica del borgo è costituita dalle abitazioni che si trovano all'interno delle solide mura cui si accede attraverso il varco, che presenta un arco a tutto sesto, sul quale è incardinato il portone.
Nel 578 la fortezza fu distrutta ma durante il Medioevo vi si stabilirono i Longobardi giunti dopo che la città ascolana fu assoggettata al Ducato di Spoleto.

La tradizione narra che in questo borgo vi abbia dimorato anche Manfredi, figlio di Federico II, nella piccola casa medievale che si trova nel centro del paese.
Nell'anno 1893, fu scoperta l'enorme necropoli longobarda, che portò il rinvenimento di oltre 260 tombe. 34 di esse conservavano preziose manifatture in vetro, oro e argento, il cosiddetto "Tesoro dei Longobardi". Molti reperti sono conservati in loco, ma anche ad Ancona, al museo dell'Alto Medioevo di Ascoli Piceno (la maggior parte), a Roma e al Metropolitan Museum of Art di New York e al Musée d'Archéologie Nationale a Saint Germain en Laye in Francia.

 

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