Cittadella di Ancona

CITTADELLA DI ANCONA

La Cittadella di Ancona, detta Fortezza, di costruzione rinascimentale, opera dell'architetto Antonio da Sangallo il Giovane, sorse nel 1532 sulla cima del colle Astagno, in posizione panoramica, affacciata sulla città e sul porto. Si tratta di una delle prime opere in grado di resistere alle artiglierie dell’epoca e con altri esempi costruiti dal Sangallo servirono da esempio per le fortificazioni in tutta Italia ed Europa.
La fortezza ha cinque bastioni chiamati della Guardia, della Campana, della Punta, Gregoriano e del Giardino, mentre il mastio centrale è chiamato la Torraccia; nel suo sottosuolo si dipana una rete di sotterranei.
Dal punto di vista militare la Fortezza giocò un ruolo importante nel corso di vari assedi come nel 1799 dai Francesi che occupavano Ancona contro le forze austro-russo-turche e durante quello del 1849 sostenuto dai patrioti risorgimentali contro gli Austriaci.
Dopo il terremoto del 1972 la poderosa fortificazione, che era ancora adibita ad usi militari, venne abbandonata e poi acquisita dalla Regione Marche (proprietaria attuale). Dopo l'abbandono da parte dei militari seguirono più di tre decenni di incuria dal 1973 al 2008.
Dal 2008 la Fortezza di Ancona è diventata sede del Segretariato permanente dell'Iniziativa Adriatico Ionica, ente internazionale che coordina l'azione politica di Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Bosnia-Erzegovina e Grecia, ed ha subito un restauro generale molto rilevante (tutt’ora in corso).