Rocca di Sassocorvaro

ROCCA DI SASSOCORVARO

La Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, fortificazione rinascimentale, in comune di Sassocorvaro in provincia di Pesaro nel Montefeltro, è situata al centro del paese, posto su un colle che domina la valle del fiume Foglia.
Costruita intorno al 1475 su progetto di Francesco di Giorgio Martini, al servizio del duca Federico da Montefeltro, la fortezza appartenne a Ottaviano degli Ubaldini fratellastro del duca.
La fortificazione che fu costruita su preesistenze, ha una pianta, organizzata intorno ad un piccolo cortile interno, che si distingue per la forma a tartaruga. Questo palese zoomorfismo si ricollega alle ricerche di Francesco di Giorgio circa l'antropomorfismo nell'architettura.
La forma ottenuta si distacca sia dalle coeve fortificazioni della fase di transizione, caratterizzate da forme quadrangolari e torrioni circolari, sia delle successive fortificazioni più moderne, con bastioni angolati. Risulta essere un'opera assolutamente singolare e sperimentale anche all'interno dell'opera di Francesco di Giorgio.
Durante la Seconda guerra mondiale la fortezza custodì oltre 10.000 capolavori d'arte provenienti da tutt’Italia tra cui la Tempesta del Giorgione, la Città ideale e molte altre opere di famosi artisti tra cui Raffaello, Piero della Francesca, Carlo Crivelli, Tiziano, Lorenzo Lotto, Paolo Uccello, Mantegna che furono nascoste dal Sovrintendente alle belle arti delle Marche Pasquale Rotondi, per evitare che fossero trafugate dai nazisti in ritirata o distrutte dai bombardamenti alleati (1943-44). Da ciò, ancora oggi la rocca è detta anche l'arca dell'arte.